“Ponte Garibaldi necessario a Senigallia. Sarà l’Amministrazione Comunale a esprimersi”
In Consiglio Comunale sindaco Olivetti ancora incalzato sul progetto elaborato da Anas e presentato in Consiglio Grande

Il Consiglio Comunale di Senigallia, riunitosi giovedì 20 febbraio per approvare (all’unanimità) sia il rinnovo della convenzione per la Centrale Unica di Committenza con i Comuni della vallata, sia il conferimento della Cittadinanza Onoraria alle suore Benedettine del convento Santa Cristina, è stato di nuovo teatro di discussione sulla realizzazione di ponte Garibaldi.
Incalzato sull’argomento della ricostruzione di ponte Garibaldi dai consiglieri Romano (PD), Rebecchini (Forza Italia – La Civica), Pergolesi (AVS), il sindaco Olivetti si è espresso sia sul tema della consultazione popolare che lo Statuto Comunale prevede di poter indire, sia sul progetto presentato in Consiglio Grande e sulla possibilità offerta dal presidente della Regione Marche Acquaroli: Senigallia può scegliere di averlo o meno.
Riguardo alla consultazione popolare, il sindaco ha ribadito che non sono pervenute agli uffici comunali le firme che sono state raccolte e più volte annunciate dalle associazioni che si oppongono al progetto che è stato elaborato da Anas e presentato dal vicecommissario per l’emergenza alluvionale Babini. Le firme, com’è noto, sono state raccolte sia attraverso banchetti fisici in centro a Senigallia, che sulla piattaforma telematica Change.org ed erano finalizzate non alla richiesta di indire una consultazione, ma riguardavano il (non) gradimento da parte dei firmatari del progetto proposto per ponte Garibaldi.
Tornando proprio alla realizzazione dell’infrastruttura e alla scelta posta da Acquaroli (fare o non fare quel ponte), Olivetti ha affermato che a suo modo di vedere è chi oggi riveste la carica conferita dagli elettori, ovvero l’Amministrazione Comunale di Senigallia, a doversi esprimere su questo punto.
Il sindaco ha proseguito affermando che ad oggi, a Senigallia manca un collegamento, che è necessario ripristinare. Tanto necessario che, ha continuato Olivetti, si è dovuta installare una passerella ciclopedonale provvisoria per venire incontro alle pressanti richieste della cittadinanza. Si sono percorse altre strade progettuali, pur restando all’interno delle normative nazionali, come l’imbocco a partire da stradone Misa, che è però apparso non risolutivo per una viabilità che, come succedeva sul vecchio Garibaldi, arriva da nord verso il centro storico: da stradone Misa, ha riferito Olivetti, i veicoli sarebbero arrivati da sud verso la città murata.
che il ponte sia da fare, a mio avviso è un discorso ormai assodato.
Pensando alla viabilità lungo via Rossini, e all'area attorno al complesso scolastico, nutro qualche perplessità.
Guardando la planimetria, chi arriva dall'interno percorrendo via Rossini direzione mare, dovrà transitare sopra il ponte o percorrere il perimetro degli edifici (complesso scolastico) suppongo.....
Per una migliore viabilità, sarebbe da valutare la possibilità di estendere la rampa di via Rossini anche lato mare (dopo il ponte). La viabilità, così potrebbe restare con i due sensi di marcia come lo è tuttora, senza necessità di girare attorno al complesso scolastico (togliendo poi anche numerosi parcheggi). La lunghezza della rampa rimarrebbe contenuta entro l'ingombro del complesso scolastico. Gli alberi previsti, troverebbero posto sulla banchina lato fiume, unitamente a percorsi ciclo pedonali.
E' solo un'idea, ma penso che tutto sommato porterebbe ad un miglioramento della futura viabilità.
Entrambi esclusivamente pedonali e ciclabili, magari di legno come quelli in Montagna.
Di contro, si realizzino tre parcheggi a piano, uno davanti al campo da calcio, un altro al posto del Politeama Rossini ed uno nel piazzale dietro la Stazione.
Risolto il problema, altro che referendum e ponti autostradali !!
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