“Le rette per anziani continuano ad aumentare, che fa la Regione?”
Vola Senigallia interviene sui costi delle residenze protette

Un rincaro tra i 100 e i 150 euro in più al mese, ossia dai 3 ai 5 euro al giorno è in media l’aumento, di questi ultimi mesi, delle rette a carico degli ospiti di molte strutture residenziali per anziani (autosufficienti e non) della Regione Marche.
A determinare questo aumento di spesa è sostanzialmente un aumento del costo del personale che grava fino al 75% del bilancio delle strutture residenziali per anziani.
Altro fattore che contribuisce agli aumenti è l’approvazione da parte della Regione Marche dei nuovi manuali di autorizzazione e di accreditamento delle strutture per anziani che prevedono nuovi requisiti cui occorre inevitabilmente adeguarsi. I nuovi manuali prevedono solo per fare qualche esempio, l’istituzione del risk manager e una serie di adeguamenti strutturali necessari che però comportano un impegno di spesa da parte delle strutture.
Una situazione questa che evidentemente non poteva che far discutere e creare malumori.
Nella legge di bilancio regionale sono stati stanziati 4 milioni di € nel triennio 2025-27 per sostenere le rette nelle residenze per anziani. Certamente si tratta di un segnale di attenzione a questo tema, ma tali risorse sono state considerate non sufficienti dagli Enti gestori pubblici e privati per consentire a una utenza fragile e alle famiglie di continuare a usufruire di servizi indispensabili senza dover pesare ancora una volta sulle tasche delle famiglie.
A questo proposito è importante ricordare che l’assistenza residenziale alle persone non autosufficienti rientra nei LEA (Livello Essenziale di Assistenza) e che per la fase di lungoassistenza è prevista una compartecipazione al 50% dei costi complessivi del servizio da parte del Servizio Sanitario Regionale.
Pertanto, un sollecito alla Regione affinché intervenga con un contributo adeguato altrimenti si rischia di mettere in ginocchio molte famiglie le cui condizioni sociali in questi anni di crisi economica, prezzi energetici alle stelle, inflazione aumentata, sono peggiorate.
Viviamo in una società sempre più longeva, dove ben presto gli anziani soli rappresenteranno un terzo della popolazione e, il tema della non autosufficienza è un problema collettivo e sociale che non può continuare ad essere trattato come un problema individuale.
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