SenigalliaNotizie.it
Versione ottimizzata per la stampa

Roberto Primavera presenta la sua candidatura nella lista di Diritti al Futuro

"Ci sono ampi margini di miglioramento ma la direzione tracciata è quella giusta"

Specchio - Impresa pulizie Senigallia (AN) - Sanificazione ambienti con ozono

Sono Roberto Primavera , ho 63 anni. Dopo 44 anni di lavoro operaio stagionale alla Ortoverde  (ex SCAC) – in cui ho svolto anche il ruolo di Delegato Sindacale per la CGIL –  – da gennaio sono un pensionato.

Contemporaneamente al lavoro in fabbrica ho partecipato alla vita artistica del Teatro alla Panna, compagnia di teatro di burattini/teatro ragazzi. Entrambe queste esperienze lavorative hanno segnato la mia formazione umana, politica e culturale.

Fin da giovane mi son appassionato all’impegno e alla militanza politica, sono stato capo scout, tra i fondatori del Laboratorio G.R.A.T.I.S (a suo tempo un centro sociale ante litteram, vocato ad una militanza culturale più che politica), ho aderito, fin dalla fondazione, ai Verdi per i quali ho svolto il ruolo di portavoce locale (2007-2014) fino alla loro chiusura per confluire in La Città Futura, oggi Diritti al Futuro: un laboratorio di idee – forse unico nella nostra città – che ha molto contribuito  al buon governo di Senigallia. Coerentemente con ciò mi candido alle elezioni amministrative nella lista di Diritti al Futuro e sostengo la candidatura a sindaco di Fabrizio Volpini.

Ritengo che Senigallia sia stata negli ultimi venti anni ben amministrata e riqualificata: è una città cui, viaggiando, è ampiamente riconosciuto di essere bella, interessante e accogliente. Io aggiungerei anche solidale. Non credo sia stato facile se solo si pensi alla crisi economica del 2008, dagli effetti tutt’ora devastanti, e al blocco delle assunzioni nella Pubblica Amministrazione.

Ricordiamoci però come era Senigallia prima del 2008: il traffico in centro, le sue piazze più belle utilizzate come parcheggi, gli edifici storici fatiscenti, l’assenza di piste ciclabili; pensiamo invece come è oggi, alla riqualificazione dell’intero centro storico, a  quanto la complanare abbia alleggerito la città, al verde pubblico diffuso e allo spettacolo che saranno tra qualche anno i boschi urbani.  Di ciò si deve dare atto ai nostri amministratori.

Certo, ci sono ampi margini di miglioramento ma la direzione tracciata è quella giusta – recupero, riqualificazione sono il segno della sostenibilità – e c’è ancora tanto da fare. Occorrono coraggio, visione e progettualità. Il futuro è domani ma anche un po’ più in là , dobbiamo garantirlo ai nostri figli e nipoti e restituire loro un ambiente sano, la terra incontaminata, il patrimonio storico-architettonico accudito, servizi sociali inclusivi, strumenti conoscitivi e partecipativi per essere cittadini a tutti gli effetti. Tutto ciò remando spesso controtendenza in un contesto in cui, a parte la crisi economica,  ignoranza ed egoismo  sembrano farla da padroni.

Mi preme allora portare all’attenzione la questione delle disuguaglianze e in particolare quella delle povertà minorili e giovanili, aumentate ed esasperate dalla crisi economica (ancor più ora a causa dalla crisi dovuta al Corona Virus). Ritengo importantissimo focalizzare due aspetti:

1 – riuscire a mantenere sul territorio, sopratutto per i figli di famiglie più svantaggiate, la possibilità di fruire di animazioni, biblioteche, spettacoli dal vivo, concerti, escursioni, di tutte quelle esperienze che possano stimolare la creatività, la crescita e l’inclusione per chi ha meno mezzi
2 – il lavoro, cioè riuscire a far si che l’ingresso nel mondo del lavoro sia per i giovani stimolante e non umiliante. Volendo approfondire:
1) Senigallia ha sempre avuto una particolare sensibilità per tali tematiche, ma ha assistito in questi ultimi anni, per effetto delle politiche di risparmio imposte dai governi centrali, ad un impoverimento delle attività di stimolo e inserimento culturali dedicate ai più giovani, portate comunque avanti, per fortuna e nei limiti del possibile, da gruppi di volontari.
Ritengo che le politiche giovanili meritino una cura particolare quando siano emanazione diretta dell’ente comunale; un sostegno convinto in caso di impegno del volontariato; e altrettanto per le esperienze di autogestione di qualità, dalle quali spesso possono emergere professionalità e scelte di vita.

Le politiche giovanili possono essere un ottimo strumento per fornire strumenti e opportunità a persone che spesso non trovano ascolto e strumenti in famiglia; fondamentali per formare futuri cittadini consentendo loro di progettare percorsi individuali e condivisi. Un ottimo trampolino verso una vita adulta più consapevole e responsabile. Occorrono perciò risorse e spazi adeguati.
2) A Senigallia, i giovani sono soggetti nei rapporti di lavoro ad un precariato diffuso,  per effetto della sua economia (turismo e servizi) e di un trend generalizzato, con conseguenze che ormai tutti conosciamo. E’ una condizione avvilente e umiliante, per la scarsità di diritti e l’incertezza del futuro, aggravata spesso dal ricorso al lavoro nero. Non mi dilungo nell’analisi socio-economica. Semplicemente pongo una domanda: cosa può fare l’Ente Pubblico per affrontare questo enorme problema?

Credo debba indagare, controllare per avere una statistica aggiornata della condizione lavorativa giovanile; individuare e premiare quelle imprese che applicano correttamente i contratti (un bollino di qualità per imprese anche per il trattamento dei dipendenti?); la stessa Amministrazione Comunale dovrebbe nella scelta delle ditte appaltanti non limitarsi al criterio del risparmio assoluto, ma anche valutare attentamente la corretta applicazione dei contratti di lavoro.

Mi fermo qui. Non si ritenga paradossale che un fresco pensionato parli di giovani, tante altre cose mi stanno a cuore: il rispetto e la cura dell’ambiente, del nostro patrimonio storico-architettonico, la diffusione dell’agricoltura biologica e dell’economia solidale, ma se non riusciamo a dare un futuro credibile ai piccoli, ai giovani, a dar loro compiti e diritti, temo che ogni progetto, visione,  cadrà nel vuoto. Diritti al futuro, appunto.

Commenti
Solo un commento
Glauco G. 2020-08-31 16:39:25
e anche qui solo nome cognome e vita privata...gli unici punti sembrano idonei per rilanciare l'economia del paese Italia più che migliorare e gestire Senigallia..ma a quando vedremo un elenco concreto di idee così da potervi valutare?
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Senigallia Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!


Scarica l'app di Senigallia Notizie per AndroidScarica l'app di Senigallia Notizie per iOS

Partecipa a Una Foto al Giorno





Cronaca
Politica
Cultura e Spettacoli
Sport
Economia
Associazioni
Fuori dalle Mura