Marte, il 6 agosto 2012 Curiosity è atterrato sul pianeta rosso
La sonda della Nasa a caccia di tracce di vita. Un 'pezzetto' d'Italia presente nella sonda
La sonda Curiosity è atterrata a su Marte dopo un viaggio di circa 8 mesi: lo scopo della missione è monitorare il pianeta rosso e cercare eventuali tracce di vita.
L’ambiziosa missione di Curiosity, il più grande e ‘intelligente’ rover-laboratorio mai inviato sul pianeta rosso (è grande come un’automobile e pesa circa una tonnellata), ha così superato con successo la delicata procedura di atterraggio: una complessa manovra completamente automatizzata durata circa 420 secondi.
Il rover della Nasa è atterrato alle 7.31 ora italiana, la conferma è arrivata grazie ai dati inviati dalla sonda Mars Odyssey che ha seguito tutta la fase di atterraggio di Curiosity.
Lo sbarco della sonda è stato seguito con grande apprensione oltre che dai tecnici collegati, anche da milioni di persone attraverso la diretta web, i social network e un maxi schermo allestito a Times Square, nel cuore di New York. Pochi minuti dopo il suo atterraggio la sonda ha subito iniziato a mandare delle ‘cartoline’ della superficie del pianeta dove è visibile una ruota del rover poggiata sulla superficie rossa del cratere di Gale.
Presente nel laboratorio mobile anche un pezzetto d’Italia: un chip che contiene l’autoritratto di Leonardo Da Vinci e il Codice del Volo, il testo nel quale Leonardo descrive il volo degli uccelli e la sua Macchina volante, considerato il fondamento della storia del volo.
Grande entusiasmo anche da parte del presidente statunitense Obama che ha definito l’atterraggio della sonda “un exploit tecnologico senza precedenti. Gli Stati Uniti hanno fatto la storia“.
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