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Privatizzazione dell’acqua, incontro col GSA a Senigallia

Appuntamento al San Rocco venerdì 23 e sabato 24 per evitare che oltre metà dell'acqua finisca in mani private

la privatizzazione dell’acquaL’acqua, in ogni civiltà, è sempre stata considerata un bene primario. Le città sorgevano lungo i fiumi, le antiche famiglie nobili regalavano fontane e pozzi alla popolazione, persino i santuari erano sempre vicini ad una sorgente, ad un fiume o ad un lago. L’acqua per dissetarsi, per lavarsi, per cercare ristoro dal caldo, per far abbeverare le bestie, per lavare i panni.

L’acqua, esigenza primaria per vivere e, dunque, diritto fondamentale alla vita. C’è sempre stato un “patto” di rispetto in tutte le civiltà verso la sacralità dell’acqua, ma adesso le cose stanno cambiando e non in meglio. La nostra società, fondata principalmente sul denaro e sul profitto, vede l’acqua come una merce, vale a dire qualcosa su cui lucrare. L’acqua come fonte di profitto, comprata e venduta come un telefonino o un vestito, quotata in borsa come tutti i prodotti di consumo.

Ma l’acqua non è un prodotto, è un bene: senza si muore. L’attuale governo ne ha predisposto la privatizzazione: il 60% della nostra acqua deve finire in mano ad un privato che potrà stabilirne costi, erogazioni, modalità e quant’altro. Comuni italiani che già hanno fatto questa scelta si sono trovati aumenti sulla bolletta del 700%. L’acqua è diventata un problema sociale, famiglie disagiate che si sono viste chiudere i contatori dell’acqua, pensionati che non possono pagare bollette di oltre tremila euro.

Tutto questo, in alcune comunità, sta creando disagi e irrequietudini che indeboliscono il tessuto sociale, generano scontri, creano problematiche alle quali il comune è costretto ad intervenire investendo soldi pubblici per diminuire il disagio di chi non può permettersi bollette così elevate.

Di tutto questo parleremo venerdì 23 ottobre alle ore 21.00 presso l’auditorium San Rocco. Ci informerà della situazione il professor Rosario Lembo segretario del Comitato Mondiale sul Contratto dell’acqua.Con il professor Lembo analizzeremo la situazione mondiale e quella locale per capire nel dettaglio quali rischi corriamo.

Sabato 24 ottobre, sempre a San Rocco, continueremo la discussione con Rosario Lembo in una tavola rotonda assieme all’ingegner Stefano Fanesi della Multiservizi, all’assessore provinciale all’ambiente Marcello Mariani, alla Presidente dell’ATO 2 Marche Marisa Abbondanzieri, all’assessore all’ambiente di Senigallia Simone Ceresoni e al rappresentante del comitato per l’acqua delle Marche signor Luca Orciani. Sarà l’occasione giusta per fare domande, per capire come funziona la Multiservizi, per comprendere in quale direzione stanno andando i nostri amministratori e quali scenari si apriranno col il decreto legge del 9 settembre 2009. Sarà importante sentire dalle voci dei nostri governanti in quale modo le amministrazioni preposte si stiano adoperando per difendere il diritto dei cittadini di Senigallia di accedere all’acqua.

Il Gruppo Società e Ambiente guarda con molta preoccupazione l’evolversi di questo percorso e teme scenari preoccupanti, per questo invita tutti i cittadini senigalliesi a mobilitarsi e a partecipare a questi incontri. E’ importante capire come stanno le cose, solo così riusciremo a difendere la nostra acqua.
 

da Gruppo Società  e Ambiente

Gruppo Società e Ambiente
Pubblicato Venerdì 23 ottobre, 2009 
alle ore 9:21
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