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Senigallia: Omaggio al maestro di Bach, Dieterich Buxtehude, a 300 anni dalla morte

Al 6° Festival Internazionale Organistico di Senigallia

Festival Organistico SenigalliaDi Dieterich Buxtheude, compositore e organista della seconda metà del Seicento che affascinò il grande Johann Sebastian Bach, si parla e si esegue poco in Italia come in Europa. Il trecentesimo anniversario dalla morte che ricorre nel 2007 è allora diventato un’occasione per riproporne le composizioni e rivelare a molti la bellezza di musiche che affascinarono anche il grande Bach. Si narra infatti che nel 1705 per ascoltarlo, Bach intraprese un lungo viaggio a piedi attraverso la Germania. La stessa città di Lubecca dove Buxtehude visse e morì nel 1707, quest’anno ha organizzato una serie di iniziative che lo ricordino, con la consapevolezza dello scarso riconoscimento ottenuto da un musicista invece assolutamente di riferimento. Non poteva dunque mancare all’appuntamento, il Festival Organistico Internazionale di Senigallia che in quest’ottica di attenzione alla riproposta di una letteratura organistica splendida e purtroppo poco conosciuta, lavora da anni. Il 2 agosto dunque, nella chiesa di Santa Maria della Neve di Senigallia dove stabilmente si svolge il Festival 2007, il pubblico potrà ascoltare alcune composizioni di Buxtehude per organo eseguite dal Maestro Roberto Antonello, l’unico italiano finalista del prestigioso Grand Prix de Chartres in 37 anni di concorso. Compositore egli stesso, musicologo, Antonello è anche molto quotato come docente e tiene diversi corsi di perfezionamento in Conservatorio. Attualmente è docente titolare di Organo e Composizione Organistica al Conservatorio “Pedrollo” di Vicenza. È inoltre il primo ad aver registrato l’opera integrale di Cesar Franck. Credenziali più che ragguardevoli dunque per il quinto concerto del cartellone 2007 che finora ha riscosso applausi ed entusiasmo da parte del pubblico. Mai come quest’anno, gli artisti ospiti del Festival sono esecutori e interpreti completi da un punto di vista teorico e pratico. Studiosi e concertisti capaci di fare attenzione alla musica e alla prassi esecutiva e alla resa emotiva, nel difficile equilibrio di rispetto dovuto tanto all’autore e alla sua partitura, quanto al pubblico. Accanto alla musica di Buxtehude, il Maestro Antonello proporrà inoltre alcune partiture di autori contemporanei e viventi. Dallo stile fantastico del Maestro di Lubecca dunque a quello attuale di Duruflè, Hakim e Antonello stesso. Tra questi anche “Triosonata in Mi bemolle Op.3”, da lui stesso composta nel 2000. 
Alessandro Piccinini
Pubblicato Martedì 31 luglio, 2007 
alle ore 15:32
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